Come osservare gli F-35 e i droni di Amendola
A circa un'ora e mezza da Bari, la base di Amendola è il più esteso aeroporto militare d'Italia e uno dei pochi posti al mondo dove F-35A, F-35B a decollo corto e droni Predator/Reaper condividono lo stesso sedime. Ecco cosa sapere prima di andarci con teleobiettivo e pazienza.

Breve storia dei velivoli di Amendola
Amendola non è una base nata con l'F-35: il sedime ha visto avvicendarsi velivoli molto diversi tra loro fin dalla Seconda guerra mondiale, e conoscerne la storia aiuta a capire perché oggi è uno dei luoghi più interessanti d'Italia per chi ama l'aviazione militare.
Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, la base passa alla 15th Air Force statunitense e nel 1944 è considerata il più grande aeroporto militare d'Europa. Vi transitano i P-47 Thunderbolt del 57th Fighter Group, i B-25 Mitchell del 321st Bombardment Group e i B-17 Flying Fortress del 97th e del 2nd Bombardment Group, oltre ai Wellington e Liberator della RAF.
Il 15 marzo 1950 arrivano i de Havilland Vampire, i primi aerei a reazione dell'Aeronautica Militare, quando Amendola ospita la Scuola di volo basico avanzato. Seguiranno i North American F-86 Sabre.
Il 32° Stormo — originariamente costituito nel 1936 e sciolto nel 1943 — viene ricostituito nel 1967 a Brindisi con il 13° Gruppo, sui caccia-bombardieri-ricognitori Fiat G.91R e G.91Y. Il G.91T da addestramento resterà in servizio fino al 1995.
Nel 1993 il 32° Stormo si trasferisce ad Amendola, che diventa la sua sede definitiva. L'AMX (e la variante biposto AMX-T) è il velivolo principale del reparto per oltre vent'anni, fino al pensionamento avviato con l'arrivo dell'F-35.
Nasce il 28° Gruppo Velivoli Teleguidati, che porta in servizio il Predator A (dal 2004) e poi le versioni A+ e B (MQ-9A Reaper). I droni di Amendola volano su Iraq, Afghanistan e Libia, totalizzando oltre 31.000 ore prima dell'ultimo volo del Predator MQ-1, il 19 dicembre 2022.
Il 12 dicembre 2016 atterrano i primi due F-35, e Amendola diventa la prima base europea a operare il caccia di quinta generazione. Nel 2020 è l'unica base al mondo, fuori dagli Stati Uniti, a impiegare insieme F-35A e F-35B, capacità confermata con la piena riattivazione del 101° Gruppo nel 2025.
Cosa si può vedere oggi
13° Gruppo «Falco»
Voli di addestramento e pattugliamento: se vedi un solo velivolo alzarsi in una giornata qualunque, è probabilmente uno di questi.
101° Gruppo «Lampo»
Variante STOVL: decolli corti e, più raramente, atterraggi verticali — tra le scene più spettacolari dello spotting militare italiano.
MQ-1C
28° Gruppo Velivoli Teleguidati
Voli di addestramento locali; i droni operativi sono spesso dislocati all'estero (Kuwait, Gibuti), quindi vederli sul sedime è più una questione di fortuna.
Amendola resta anche una base attiva su scala internazionale: negli ultimi anni i suoi F-35 hanno preso parte a missioni NATO di polizia aerea in Islanda ed Estonia e a rischieramenti operativi come quello dello scorso aprile a Pantelleria, per testare la capacità di operare da basi avanzate. Segno che l'attività di volo può variare parecchio da settimana a settimana — e che le occasioni migliori per uno spotter arrivano spesso in concomitanza con le grandi esercitazioni internazionali.
Il caso più eclatante è Falcon Strike 2025, svoltasi ad Amendola dal 3 al 14 novembre 2025: oltre 1.000 militari e più di 50 velivoli di quarta e quinta generazione, con la partecipazione di Italia, Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Grecia (oltre a diverse nazioni osservatrici), per addestrare l'interoperabilità tra alleati NATO in scenari multidominio. Per due settimane il traffico sulla base è stato molto più intenso e vario del solito, con velivoli esteri raramente visibili in Puglia: esattamente il tipo di finestra da tenere d'occhio per chi fa spotting ad Amendola. Alcuni scatti della nostra community durante Falcon Strike 2025 sono già nel nostro archivio: se vuoi che li inseriamo qui come esempio visivo, mandaceli pure e li aggiungiamo alla guida.
Planespotters Bari, del resto, è presente fin dalla propria nascita a tutte le principali manifestazioni di Amendola, spesso al fianco degli amici dell'Aeroclub Bari, con cui il nostro gruppo è gemellato: Falcon Strike non fa eccezione.
Con i suoi 1.050 ettari, Amendola non si osserva come un aeroporto civile: bisogna pensarla come un territorio, e scegliere il punto giusto in base alla pista in uso quel giorno.
Dove osservare dall'esterno
La base si trova lungo la Strada Statale 89 Garganica, circa 15–20 km a nord-est di Foggia, tra i territori di San Giovanni Rotondo, Manfredonia e San Marco in Lamis. La SS89 costeggia parte del sedime ed è il riferimento principale per orientarsi, ma non esistono punti di osservazione ufficiali o attrezzati: qui più che altrove vale la regola di muoversi con giudizio, senza fermarsi in punti pericolosi della statale e senza mai avvicinarsi alla recinzione.
Amendola è una delle installazioni militari più sensibili d'Italia. Fotografare dall'esterno, da suolo pubblico, è una cosa; avvicinarsi alla recinzione, sorvolare con un drone o insistere nei pressi degli ingressi è un'altra, ed è sia illegale sia inutile ai fini dello scatto. Il buonsenso qui vale più del teleobiettivo più lungo.
Consigli pratici
Su una base di queste dimensioni, sapere da che lato ci si aspettano decolli e atterraggi fa la differenza tra tornare a casa con qualcosa o con niente. Le previsioni del vento sulla zona sono un indizio migliore di qualunque punto fisso.
I velivoli militari italiani volano spesso senza trasponder pubblico o con il tracciamento disattivato: FlightRadar24 e app simili qui aiutano molto meno che a Bari o Foggia civile. Meglio l'osservazione diretta e la pazienza.
Cambi di comando, esercitazioni come Falcon Strike ed eventuali giornate di porte aperte vengono spesso annunciati sui canali istituzionali dell'Aeronautica Militare: è il modo più affidabile per sapere se vale la pena organizzare una giornata ad Amendola, e per non farsi trovare impreparati quando arriva un'edizione della prossima Falcon Strike.
Amendola ha già ospitato eventi pubblici, come lo speciale per il centenario dell'Aeronautica Militare del 2023: in queste occasioni si può accedere legalmente e vedere da vicino ciò che normalmente resta dietro la recinzione.
Come per ogni base orientata su un asse pista lungo, la luce migliore è quella radente di alba e tramonto, allineata alla pista: in estate significa orari molto mattinieri o molto serali.
Se sei già stato ad Amendola e conosci punti di osservazione validi lungo la SS89 o nei dintorni, scrivicelo sui nostri canali: con i contributi della community proveremo ad arricchire questa guida con indicazioni sempre più precise.






