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Plane Spotters Bari - proposta realizzazione spotting point

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Spotting Point
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Un'opportunità di valorizzazione

Gli “spotters”(dall’inglese spotter - osservatore), sono appassionati di aviazione che stazionano lungo le perimetrali o, comunque, nei pressi degli aeroporti, a cui piace osservare i movimenti degli aerei e scattare foto o fare riprese video.
Il fenomeno degli aircraft photographers è una realtà mondiale presente in quasi tutti gli aeroporti. 
Gli spotters furono una necessità che durante l’ultimo conflitto mondiale coinvolse la quasi totalità delle popolazioni del Regno Unito e degli Stati Uniti.
Quella che fu una necessità divenne, dopo il conflitto, un vero e proprio movimento hobbistico. Grazie alla diffusione, specie negli ultimi anni, delle apparecchiature di ripresa digitali, ha visto crescere in maniera esponenziale gli appassionati.
Anche il nostro aeroporto ha una nutrita schiera di questi appassionati, riuniti sia sotto la sigla Plane Spotters Bari, sia autonomi(alcuni provenienti anche da fuori provincia e regione).

La proposta

È noto che moltissimi aeroporti si sono dotati di specifici punti di osservazione distribuiti lungo le perimetrali o, comunque, in posizioni strategiche, per favorire, non solo gli appassionati, ma  tutti coloro che per le ragioni più disparate, si recano in aeroporto.
In molti casi, per rendere più agevole l’attività, questi punti specifici, detti anche “spotting point”, sono stati creati in modo tale da poter essere fruiti agevolmente e senza barriere architettoniche anche dai diversamente abili.
Plane Spotters Bari intende, con questa breve proposta, stimolare Aeroporti di Puglia alla creazione di tali punti di osservazione.
A tal proposito giova ricordare che il nostro sarebbe il primo aeroporto d’Italia a dotarsi di spotting point.
Tale iniziativa è volta a razionalizzare e poter svolgere in condizioni di comfort, attività già in qualche modo presente lungo l’attuale sedime aeroportuale e, comunque, sempre più diffusa; non è un caso che, negli ultimi anni, molti aeroporti, soprattutto internazionali, si stanno dotando di spotting point.

Allocazione spotting point

Spotting point 1

Spotting point 1

Questo punto di osservazione potrebbe essere creato sfruttando l’area già di proprietà della società e non comporterebbe alcun onere di acquisizione del suolo.
È una allocazione ideale che consentirebbe la creazione di una collinetta, permettendo di superare visivamente, in sicurezza, la rete di recinzione.
Ci sarebbero, inoltre, gli spazi per creare un piccolo parcheggio.
Da tale punto si possono osservare tutti i touch in atterraggio e i decolli quando in uso la pista 07, con notevole effetto spettacolare.
Per quanto attiene la praticità circa l’uso prettamente fotografico, questo spotting point sarebbe utilizzabile dalla mattina e fino a circa le 14,00 in estate e fino alle 15,00 in inverno.

 

spotting point aeroporto di Bruxelles

spotting point aeroporto di Bruxelles

Spotting point 2

Spotting point 2

Analoga considerazione potrebbe essere fatta per il secondo spotting point, da individuare sempre sulla SP 210, ma questa volta dal lato Palese.
Non siamo a conoscenza di aree di proprietà di AdP, per cui potrebbe essere necessario individuare anche una piccola porzione di suolo non di proprietà AdP, dove allocare il punto di osservazione.
In questo caso una soluzione pratica ed economica, potrebbe essere quella usata, per esempio, dall’aeroporto di Francoforte sul Meno che prevedono delle pedane in acciaio zincato, sempre da installare dall’altro lato della strada, lontano dalla recinzione e quindi in sicurezza.
La posizione ideale sarebbe sulla rotonda dello svincolo SP210 - Cimitero di Palese.

spotting point Francoforte sul Meno

spotting point Francoforte sul Meno

 

Spotting point interni all’aerostazione

Spotting point interni all’aerostazione

Un discorso a parte merita la possibilità di creare punti di osservazione all’interno dell’aerostazione.
Qui, sfruttando l’ampia terrazza disponibile su entrambi i terminal, si potrebbero creare punti di osservazione per tutte quelle persone che si recano in aeroporto ad accompagnare o prelevare passeggeri o, semplicemente, per godersi lo spettacolo di un aereo in decollo o atterraggio.
Sono moltissimi gli aeroporti, anche europei che hanno sfruttato questi spazi. A mero titolo di esempio citiamo l’aeroporto di Francoforte sul Meno, Amburgo, o Zurigo.

Si avrebbero, ovviamente, ricadute positive in termini economici se gli spazi sopra menzionati fossero dotati, ad esempio, di punti di ristoro.
Non dobbiamo dimenticare che la nostra posizione geografica permette di sfruttare pienamente gli spazi all’aria aperta per grandissima parte all’anno, senza trascurare che per la restante il clima permetterebbe, in assenza di avverse condizioni meteo, di poter fruire comunque tali aree.



spotting point aeroporto di Zurigo

spotting point aeroporto di Zurigo

 
Soluzione temporanea

Soluzione temporanea

Ci rendiamo conto che la costruzione di uno spotting point potrebbe presentare delle difficoltà che ne allungano i tempi di realizzazione.
Nelle more ci permettiamo di suggerire l’individuazione di apposite aree, sempre lungo la perimetrale, dove poter piazzare scalette o simili, i
n modo da rendere ben individuabili gli spotters e dare loro la possibilità di superare visivamente la rete. Ciò per evitare che la sicurezza aeroportuale o le forze dell’ordine, siano indotte a inibire l’uso di tali dispositivi. 

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Conclusioni

Aeroporti di Puglia ha avviato dal gennaio 2019, con i proponenti, un rapporto di collaborazione libero e disinteressato nel segno di un progressivo interesse verso il movimento spotter, facendone, di fatto,  la prima società di gestione a collaborare con un gruppo di aircraft photographer. Esempio da poco seguito dalla società di gestione degli aeroporti campani con gli spotters locali.
Ovviamente l’interesse precipuo degli spotters è quello di avere degli spazi dove poter liberamente esercitare la fotografia, senza creare problemi alla sicurezza e per evitare le, a volte ingiustificate, discussioni con la sicurezza aeroportuale o con le forze dell’ordine.
Ma, da amanti dell’aviazione e della cultura aeronautica, siamo fortemente  convinti della bontà di un'iniziativa volta alla creazione di punti di osservazione, anche per stimolare i semplici curiosi ad avvicinarsi al fantastico mondo dell’aviazione. 
A conforto di ciò basti vedere quante persone sostano lungo la rete perimetrale per “godere” dello spettacolo di un decollo o di un atterraggio, o quante persone potrebbero essere intercettate se le terrazze dei terminal fossero adeguatamente attrezzate per la loro fruizione.
Con uno sforzo minimo si raggiungerebbe un grosso risultato, sia in termini di immagine, sia, cosa non trascurabile, in termini economici. 
Si tratta, in buona sostanza, di riconsiderare il rapporto di una infrastruttura fondamentale per la mobilità, con coloro che ne usufruiscono. I fruitori, ovviamente, non sono solo coloro direttamente interessati alla la stessa(passeggeri - operatori - compagnie), ma anche chi, indirettamente, è in qualche modo coinvolto(accompagnatori - fornitori - appassionati). 
È auspicio dei proponenti che tale progetto possa trovare pieno accoglimento da parte della società di gestione. 

Il movimento spotters è un fenomeno mondiale che conta decine di migliaia di appassionati di tutte le età e contribuisce in maniera fattiva alla diffusione della cultura aeronautica

Plane Spotters Bari vuole contribuire, assieme ad Aeroporti di Puglia, alla diffusione di questo hobby da vivere in compagnia a all'aria aperta, ammirando un decollo o atterraggio

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